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Quando la tua prova costume dura più di una sessione d’esami…

Come tutte le estati che si rispettino a Dubai, la tua bacheca Facebook si riempie di foto di amici e parenti felici e sorridenti in vacanza, per la maggiore allegramente sdraiati in qualche meravigliosa spiaggia sorseggiando un gustoso cocktail, mentre tu probabilmente sarai seduto dietro una scrivania sotto il getto dell’aria condizionata tarata a menopurealpolosentonomenofreddo sognando le vacanze appena finite o in trepidante attesa di quelle che devono ancora arrivare (non siamo tutte mamme che si fanno 2 mesi di vacanza…e questi sono gli unici momenti della mia vita in cui rimpiango di aver scelto di fare la zia super fica).

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In tutto questo c’è sempre il caldo che ormai fa da contorno, anche un po’ invadente, alla tua vita ma ormai ne sei consapevole (che poi, io qui lo dico e qui lo nego, quest anno non è che fa proprio così caldo) e che ti spinge a trovarti degli hobby che possano intrattenere la tua vita: le ladies night ci sono ma fa troppo caldo per bere e poi sudare come un procione la notte, mangiare ti fa lo stesso effetto

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hai binge watchato tutte le stagioni di Gilmore’s Girl in attesa del revival (quando in pratica hanno finito le idee ed i produttori usano vecchie glorie) prendendo magicamente 10 kg solo per averle viste mangiare e hai praticamente finito Dottor House su Netflix, ma soprattutto conosci i tuoi limiti in fatto di lavori manuali (da bambina ero sempre quella che la colla la sniffava o se la metteva sulle mani….e direi che così si spiegano tante cose).

Insomma, mi era rimasta una sola cosa da fare: darmi allo sport!!

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Anche perché nel resto del mondo, la famosa “prova costume” dura 2 massimo 3 mesi ma qua vivi come in un’eterna sessione d’esami! Tutti a dirti come sia bello vivere in un posto caldo e la possibilità di andare sempre al mare, ma come fanno a non pensare alle conseguenze: 9 mesi di addominale tirato e 9 mesi di cerette!

Quindi da brava “studentessa” ho provato ad andare con un’amica in palestra, ovvero quella stanza piena di attrezzi che praticamente tutti i palazzi hanno e che fino a questo momento avevo frequentato forse 4 volte in un anno, per fare un po’ di treadmill: dopo i primi 10 minuti mi sono sentita come un criceto dentro la ruota. Una tristezza infinita!!
Quindi ho scaricato un paio di App per fare esercizi mirati a tonificare quello, sollevare quell’altro, ma al terzo addominale direi che ho disinstallato e sono scesa a bermi un fruttalo per reintegrare i liquidi persi.

Quindi un po’ demoralizzata, ho organizzato una spa con le amiche, nella speranza che un bel massaggio facesse il miracolo, e una di loro ci rivela il segreto della sua forma fisica: Guavapass.

Il primo pensiero è stato: Si mangia? ma poi vedendo il tipo (non devo dare spiegazioni, tutte abbiamo l’amica sportiva e fisicata, e se non ce l’avete….beh, probabilmente siete voi!) ho supposto che non fosse così. In pratica, scaricando questa applicazione e pagando un abbonamento mensile, che tutto sommato non mi sembra così esagerato se paragonato ad un mese di Virgin in Italia, si ha la possibilità di accedere a diversi studi e palestre in giro per Dubai e di prenotare 3 lezioni gratuite al mese.

Con la mia amica, non quella palestrata, ci siamo guardate ed abbiamo deciso che tanto finora di soldi ne avevamo buttati tanti nelle varie palestre per abbonamenti mai usati, che alla fine un altro tentativo non ci avrebbe certo mandate fallite.

aaaaaaaaaaaa come mi sbagliavo!!!

Ma partiamo dai CONTRO:

  • L’amica palestrata ci ha convinte ad andare ad una sessione di…non so come chiamarlo…”girone della morte“? Per la prima lezione abbiamo optato per 30 minuti di cardio (quando il tuo cuore batte talmente veloce che manda direttamente un segnale acustico al 999 e ti aspetta l’ambulanza direttamente all’uscita) in una buia Warehouse. Dopo i primi 5 minuti ho abbandonato sconfitta la lezione e c’ho messo una settimana a riprendermi.
    In pratica se volete cominciare non fate da 0 a 1000 come ho fatto io.
  • La prenotazione: in molti casi è fondamentale prenotare con largo anticipo le tue sessioni, soprattutto quelle più richieste, perché se questa mattina ti alzi e decidi che vuoi fare Bounce Fit in pratica ti attacchi visto che mi sono ritrovata a prenotare una settimana per l’altra per trovare un posto.
  • Legata alla prenotazione c’è un altro dramma esistenziale: la cancellazione!! Se decidi che No, oggi niente sport, oggi mi sfondo di pizza lo devi decidere almeno 12 ore prima sennò l’App ti applica una penale pecuniaria. In pratica Lasciate ogni speranza o Voi che entrate perché una volta che sono passate le 12 ore è fatta, non si torna più indietro.
  • Se come me ti sei sempre dedicata a sport sedentari, come il giro della pagina del libro o il lancio del coriandolo in posizione supina, oltre al mensile ti ritroverai a pagare per il tappetino di pilates, le fasce per la box, i calzini per tenerti caldi i piedi quando fai inversion (perchè yoga normale ormai non fa più tendenza), il lucchetto e l’asciugamano per tamponare il sudore. In pratica con i soldi spesi per queste cose ci pagavo la lipo e risparmiavo tempo e fatica.
  • La mia famiglia quando ho raccontato loro di questa nuova esperienza hanno chiamato direttamente l’esorcista. Qualche amica in Italia ha chiesto foto per provare quello che stavo dicendo…insomma…grazie della fiducia!
  • Il resto del mondo: il giorno che comincerai a fare sport incontrerai tutti quelli che conosci, compresa la vicina bona che dopo un’ora di esercizi sarà perfetta come appena sveglia mentre tu sembrerai il Gobbo di Notre Dame dopo che ha preso un acquazzone.
    La vita può essere molto cattiva!

Ovviamente ci sono anche dei PRO:

  • La possibilità di scegliere varie discipline ti spinge a cambiare continuamente attività e quindi non c’è il problema della noia….o così mi dico per convincermi ad andare almeno tre volte a settimana.
  • Sebbene le sessioni di cardio mi faccia domandare se nella mia vita precedente io abbia fatto del male a qualcuno, ora quando il venerdì vado a un brunch e mi attacco al banco dei formaggi mi sento decisamente meno in colpa e per premiarmi dell’esercizio appena finito mi concedo un bicchiere di vino guilty free che ha decisamente un altro sapore.
  • Non l’avrei mai detto, ma la palestra è decisamente un luogo di acchiappo da non sottovalutare. Vero è che tu non sembri un Angelo di VS ma se vi trovate decenti dopo una sessione di 90 minuti di bikram yoga (yoga dentro una stanza riscaldata con una percentuale di umidità del 80%…mio padre mi ha chiesto perché pago quando mi basterebbe mettermi sul balcone gratis. Caro papà, hai ragione anche te…) potrebbe anche essere quello giusto!
  • L’ho già detto che poi puoi mangiare senza sentirti in colpa?

In buona sostanza a questo nuovo servizio sportivo darei un meritato 7, prima di tutto perché se ha convinto me ad abbandonare il divano per 3 volte a settimana può veramente fare miracoli, e poi perché dopo tutto a Dubai, se non hai fatto almeno una lezione di Pole Dance non sei nessuno, quindi questa è l’occasione buona per iniziare.
Al momento sono alla mia terza settimana (questa affermazione fa tanto alcolisti anonimi)…richiedetemelo tra un mese che ne penso….

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Primavera, Estate, Inferno…quando ormai non ci sono più le mezze stagioni!

E finalmente è arrivata la “bella stagione” anche a Dubai!

Hell is coming.

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Per quelli che non lo sapessero in questa ridente e soleggiata cittadina abbiamo solo 3 stagioni: primavera, estate ed inferno.

Il periodo della primavera è sicuramente uno dei miei preferiti: temperatura gradevole, a volte magari un po’ freschetto, finalmente la possibilità di viversi la città e di stare all’aria aperta senza avere le allucinazioni dopo 10 minuti di esposizione al sole. Sfortunatamente ho l’impressione che i mesi di primavera si stiano irrimediabilmente riducendo.

L’estate è quel periodo dell’anno in cui è vero che fa caldo, è vero che cominci a sudare, è vero che è umido, ma è anche vero che puoi ancora andare al mare e viverti la città abbastanza serenamente ma soprattutto sai che sei solo all’inizio.

E poi c’è lui, quel periodo dell’anno in cui fare 50 metri diventa un’impresa titanica, dove se ti fermi più di 2 minuti al sole cominci a capire cosa debbano provare i vampiri quando sanno che stanno bruciando vivi, quando spegni il boiler ma comunque le opzioni sul tuo rubinetto sono caldo e bollente (lavarsi i denti diventa una vera prova di forza: aprire l’acqua ed inumidire rapidamente lo spazzolino. Chiudere l’acqua immediatamente. Spazzolare i denti. Aprire l’acqua e sciacquare…..e niente l’acqua è già calda), quando l’unica tua vera amica è l’aria condizionata (tant’è che se ti viene proposto di uscire è bene riflettere a lungo sui pro e contro e normalmente i contro vincono) ma non così tanto amica se decidi per una passeggiata al Mall dove le temperature sono impostate sull’opzione “freddo polare”. Quando il tempo di asciugatura dei vestiti lavati sul balcone deve essere cronometrato neanche fosse una bomba ad orologeria che sta per esplodere se non si vuole passare da asciuttopezzo di legno secco (stesso problema per i capelli, non faccio in tempo ad uscire dall’acqua che sono asciutti modello Tarzan e non più recuperabili!).

Insomma un vero e proprio INFERNO.

Non per nulla chi se lo può permettere lascia il torrido caldo, accompagnato al momento anche dal Ramadan, per almeno un paio di mesi e questo in particolar modo le care madri di famiglia (quelle che solo loro sono stanche e hanno troppi impegni dietro ai bambini…), che, con la scusa che i bambini hanno finito la scuola, spariscono dalla circolazione passando i mesi peggiori all’estero, dove farà caldo ma non così tanto (la mia adorata Sicilia ne è la prova evidente…anche in estate un golfino ci sta sempre bene la sera).

E noi poveri derelitti, qui a soffrire il caldo, con voi che ci sbattete in faccia le vostre foto di verdi montagne e di abbuffate alle sagre di paese, che alternative abbiamo?

A parte che finalmente la città si svuota quasi completamente e che risulta molto più vivibile, con una drastica riduzione anche dei turisti che la affollano durante “l’inverno”, ed anche i tempi di percorrenza per gli spostamenti sono decisamente inferiori, ma finalmente care amiche possiamo stare a dieta senza rinunce!!!

Ora vi spiego: con l’arrivo del caldo arriva anche il Ramadan e quindi, per rispetto alla tradizione, vengono interrotti tutti i brunch e quasi completamente le ladies night (su non vi preoccupate, ho detto quasi completamente!!) e quindi riuscire a mantenere un regime alimentare meno scombussolato risulta sicuramente più facile. E poi, ma veramente a voi viene voglia di mangiare con questo caldo? Vi assicuro che un mese di detox sarà la vostra salvezza per la prova costume, che qui va da Ottobre ad Aprile (e voi che vi lamentate di quella Italiana che dura, se vi dice bene 2 mesi!). Come direbbe qualcuno tanto fat burn and have fun!!

Pare inoltre che durante il Ramadan facciano anche un discreto sconto sull’ammontare totale delle multe, quindi se siete come me, che sorrido ormai alle telecamere dello speedradar, direi che lo sconto è quello che ci vuole.

Certo che se hai la macchina scura, il suo utilizzo diventa assolutamente impossibile anche perché prima che tu riesca ad avere una temperatura interna a livelli umani sarai già arrivato a destinazione o morto prima; se ti dice male e il luogo da raggiungere è parecchio distante puoi sempre usarla per scongelare o per cuocere del cibo

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Se state per approdare a Dubai invece avrete la fortuna di trovare prezzi assolutamente più convenienti per le case: secondo il normale trend la maggior parte della gente va via definitivamente alla fine di giugno o inizi luglio, lasciando sfitte molte case che verrebbero riaffittate solo a partire da agosto/settembre. Quindi se siete alla ricerca di un nuovo appartamento questo è il momento giusto!!

Oltretutto, in questo periodo, il numero di amici e parenti pronti ad invaderti casa rasenta quasi lo 0% se escludiamo qualche amico scemo o qualche conoscente che ti dice allegro e gioioso:

Oh, ho trovato una super offerta per venirti a trovere!!
Ah si, quando?
Ad Agosto.
Strano che non ti paghino per venire!

Storie di ordinaria conversazione.

Ma la cosa che preferisco in assoluto,(qualche durante il periodo estivo sono gli sconti nei vari Resort extra lusso che in normali contesti non potrei minimamente permettermi. Full Inclusive Package a prezzi assolutamente accessibili.

Certo qualcuno si lamenterà come al solito che fuori fa caldo e soprattutto come fai a goderti la vacanza se il rischio è di bruciare. Sicuramente tutto vero, ma vuoi mettere morire in una infinity pool sorseggiando un delizioso Mojito? Direi che il gioco vale il rischio!

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Tour “de force” da vacanze…

Se una volta era “Epifania che tutte le feste porta via“, a Dubai l’Epifania porta via tutti i parenti ed amici che per il periodo delle feste natalizie hanno trovato il tempo per venirci a trovare (invadere casa).

Sebbene avere la propria famiglia ed i propri amici qui, sia una delle cose che mi piace di più, penso sempre che il detto “L’ospite è come il pesce…dopo tre giorni puzza“, non sia così lontano dalla realtà, soprattutto se ormai sei abituata a certi ritmi e a certe libertà.

Da quando sono a Dubai è stato necessario attrezzarmi con una dettagliata agenda per le “prenotazioni“(modello vecchio alberghetto di campagna) per evitare l’overbooking e/o la sovrapposizione durante i periodi “caldi“, alias feste di Natale e Capodanno e settimana di Pasqua, per vederlo fare la muffa durante la “bassa” stagione (giusto un’amica mi ha detto “Oh ci sono dei voli ad un cavolo per venire da te ad Agosto. Che faccio vengo?”. Ancora rido!). Per i parenti imbarazzanti e per gli amici di amici che neanche conosco, diciamo che l’agenda è spesso al completo, perché siamo sinceri, non tutti quelli che vengono a “trovarvi” vi fa veramente piacere vederli!

La parte che preferisco è la programmazione: cosa vorranno vedere? Dove potremmo andare a cena? Magari possono andare o possiamo andare là oppure c’è qualche désert Camp che possiamo fare. Avere ospiti, alla fine, ti permette di avere la scusa, qualche volta, di provare alcune attività che fino a quel momento erano rimaste semplicemente on hold per mancanza di tempo o dei giusti accompagnatori.

In questa fase ovviamente si sprecheranno le domande su Cosa metto in valigia? Posso usare il costume? Ma devo comprare un burqa? eh niente…non ce la possono fare. Capiscono che non vivi in un posto così tremendo quando quando gli fai la lista della spesa di quello che vuoi, lista che minimo comprenderà un paio di bottiglie di vino e un certo quantitativo di maiale. Vuoi fare le vacanze a Dubai? Ecco il pagamento che spetta ai poveri avventori!

Allo stesso tempo la programmazione ti ricorda che sicuramente ti toccherà almeno una cena per vedere le fontane in Downtown (l’ultima volta mi sono seduta al tavolo e ho mandato i miei accompagnatori a vedersi le fontane in terrazza. Direi che penso di averle viste con tutte le musiche available nel loro pacchetto), con annesso acquario (se vi viene a trovare qualche amico “speciale” – capisci a me – andate a fare l’aperitivo da Ossiano direttamente al bancone – ricordate il film Johnny Stecchino e le banane? Bene, in questo caso non toccate vino ed annessi, se non volete avere un colpo al momento del conto), e giro sul Burj Khalifa (se vi dice bene, comprate i biglietti prima e mandate i visitatori da soli).

Se siete amanti del mare (ed anche no) minimo vi toccherà un giro a JBR o a Kite Beach, quelli meno fortunati ci passeranno la giornata a poltrire al sole (io uso la scusa dell’ufficio. Peccato non poter prendere le ferie!!); per il periodo degli amici, magari amanti del brivido, il giro ad Inflight è d’obbligo (mai che avessi amici che per ringraziarmi vogliono regalarmi un altro lancio con il paracadute!).

Tra la lista di cose da fare però sappiamo tutti che un giro al Souk delle Spezie/Oro/Pashmine/vendoanchetuasoceraseserve non ce lo leva nessuno: ci siamo andati talmente tante volte, che alla fine abbiamo il nostro negozietto di fiducia, dove ormai la contrattazione è puramente formale. Perfino al Karama c’hai l’amichetto che quando ti vede si mette le mani nei capelli perché sa che non andrai via senza la borsa al prezzo che vuoi tu. Per non parlare del Souk Medinat che di souk ha veramente poco, ma giustamente non puoi esimerti da un giretto per fare la classica foto di rito con il Burj Al Arab (consiglio di andare al tramonto per una migliore esposizione).

Per non parlare della Moschea di Abu Dhabi: le ragazze che danno le abaja ti salutano e cominciano a chiedersi se per vivere fai la guida turistica. Se ci siete andati con qualche amico o parente maschio ricordatevi che nelle foto lui sembrerà un photobomb o uno finito nella vostra foto per caso, vista la distanza che bisogna mantenere (ho fatto una foto con mio padre e lui in realtà sembra stia facendo la foto con quelli di fianco a noi). E visto che siamo qua, che non te lo fai un giro sulla Corniche? E perché no, magari anche uno a Yas Island visto che non ci sei mai stata.

Se invece i tuoi ospiti si fermano più della canonica settimana, che non lo fai un weekend a Musandan a vedere i delfini? Ora che ci penso è un po’ che non vado, chissà se al prossimo giro si ricorderanno di me.

Ovviamente sebbene ci siano cose che si ripetono nel tempo, posti visitati innumerevoli volte, foto all’apparenza tutte uguali, ogni volta sappiamo che sarà diverso grazie proprio alle persone che ti stanno invadendo casa. Sebbene ogni volta che arriva un ospite ti ripeti che il prossimo lo manderai in albergo, ogni volta, anche nella settimana più stancante, al momento degli addii ti renderai conto di quanto tua sia felice che la tua vita nel prima possa vivere con te, anche se per un breve periodo, il tuo ora.

Perché ci sono vacanze e vacanze…

Ed anche Dicembre è finalmente arrivato. Una volta mi sarebbe venuta l’ansia del Natale (in realtà l’ansia era per i parenti), della sessione d’esami (quanta ansia, quanta ansia) ma soprattutto mi sarebbe venuta l’ansia del freddo!!! Quel freddo che ti entra nelle ossa, che ti fa tremare dentro e che ti fa desiderare di non abbandonare mail il piumino la mattina (confesso di aver passato mesi a “studiare” nel letto durante la sessione invernale in tenuta antistupro)
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Ed invece no!! Dicembre a Dubai significa che è cominciata decisamente la bella stagione, ovvero quella sorta di periodo chiamato convenzionalmente “inverno”, che però ha il sapore ed i profumi della nostra primavera.

Quindi finalmente abbiamo detto basta al caldo infernale ed alla conseguente impossibilità di vivere più lontano di due metri dall’aria condizionata (ovviamente non parlo di quella dei Mall o degli uffici perennemente tarata a 18°, neanche fossimo tutti pinguini. Capisco che il freddo mantiene giovani ma così moriamo lattanti tra qualche anno).

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Purtroppo questo non ha messo fine agli arbre magique gusto frutti tropicali, a copertura di certe di odori, che possiamo trovare in alcuni ambienti chiusi. Ma anche questa è diventata una caratteristica locale. Non piacevolissima. Ma è comunque qualcosa di tipico.

Abbiamo detto basta alla costante umidità che ti dava la sensazione di nuotare invece di camminare e che sfidava in modalità difficile noi povere ragazze a riuscire a mantenere la piega perfetta (se poi non hai neanche il filtro dell’acqua a casa o non fai il trattamento alla Keratina allora direi che la battaglia era persa in partenza).

Stop alla sensazione di bruciore sulla pelle che se per errore c’era una porzione di pelle esposta al sole, quella procedeva all’autocombustione immediata piuttosto che patire il calore. Qualche volta questo paese ci ha anche regalato in estate l’effetto phon (da leggersi asciugacapelli): ok, fa caldo, ok si suda, ok è umido. Ma la cosa veramente straziante di questo paese è il vento caldo che soffia quando finisce l’umidità!! Non so se sia peggio la tormenta di sabbia, che se ti sei dimenticata la finestra aperta, quando torni a casa ti dai alle costruzioni:

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oppure la sensazione di aria calda tipo forno appena aperto che ti stordisce anche un vagamente appena esci da un palazzo (sotto zero ovviamente).

Ma finalmente tutto questo è finito e possiamo dire di aver celebrato l’inizio della bella stagione con ben quattro giorni off, quantitativo di giorni a casa decisamente sopra la media e fortunatamente, caso più unico che raro questi giorni non dipendevano né dalla posizione né dalla grandezza della luna e quindi erano feste sicure!!
Normalmente quando ci viene annunciata una festività religiosa non sappiamo mai se prenotare una vacanza fuori o rimanere a Dubai dal momento che tutto dipende sempre dalla luna. Ma questa volta ad essere celebrata era una festa laica: il 44° anniversario della fondazione degli Emirati Arabi, a cui recentemente è stata aggiunta la festa dei Martiri per ricordare le vittime della guerra in Yemen.

Oltre alla certezza della pena durata di questo periodo di festa, c’era anche la certezza di un’altra cosa. NIENTE DRY NIGHT! Magari è un pensiero superficiale ma se spendeste 10 minuti di tempo a guardare vecchi post nei vari gruppi su Facebook sapreste che sapere o meno se è dry night è una delle domande più frequenti prima dell’inizio di una festa religiosa.

La dry night è indicata come il periodo che va dal tramonto del giorno prima dell’inizio della festività al tramonto del giorno dopo in cui non vengono serviti alcolici in tutto il territorio (Sharjah è dry tutto l’anno, per loro non fa differenza) e non è trasmessa musica nei locali, cosa da considerarsi rispettosa dal momento che non è che comincia la Sagra del Carciofo o quella della Porchetta di Ariccia. Ma no! Domanda fissa: Domani è dry night? Vi prego ditemi di no!! A cui segue il totoscommessa: si è dry, no non è dry. Fortunatamente questa volta la ricerca di informazioni al riguardo è durata meno del solito: si alla festa laica, no alla dry night!

Come detto prima, finalmente abbiamo avuto modo di decidere che cosa fare di questi giorni a casa (scommetto che quelli che sono rimasti a Dubai avevano tantissimi programmi, ma l’unica cosa che hanno portato a termine è stato il loro costante procrastinare. Bravi, è così che si fa!) e tutti, ma proprio tutti, ci hanno reso partecipi della loro posizione. In alcuni casi ho percepito la cosa come “non aprite quella porta” ovvero meno male che sei partito e mi stai dicendo che là non devo venire.

Se state pensando al concetto di vacanza italiano degli anni ’60 (allegra famigliola con la borsa frigo e dentro il cenone di capodanno) vi sbagliate. Certo, qualcuno che viene in spiaggia attrezzato neanche dovesse andare a fare un escursione in Nepal c’è, ma normalmente le opzioni sono o andare nell’albergo con la spiaggia attrezzata dove gli animi sensibili di alcuni non rischiano di essere “offesi” dal volgo che li circonda, oppure andare nelle spiagge pubbliche che in alcuni casi, come ad esempio Kite Beach, offrono la possibilità di affittare ombrelloni e lettini ad un prezzo decisamente onesto, almeno per gli standard delle città dove normalmente passo le vacanze estive.

E quindi abbiamo avuto le amiche Jumeirah Jane (quelle vere ovviamente) nei loro splendidi costumi scintillanti, avvolte in sfavillanti (ovviamente di marca) kaftani e protette dal sole sotto i grandi cappelli a falda larga, che sono andate a passare le feste in qualche splendido Resort, dotati di tutti i servizi (ho recentemente scoperto che oltre a trovare nei Mall il servizio portaborse – quando il tipo si è avvicinato per prendermi le buste dello shopping ho pensato che le volesse rubare!!! – in questi posti ci sono anche gli addetti alla pulizia ed asciugatura degli occhiali mentre sei in piscina!!)

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Le nostre amate Jumeirah Jane sono altrettanto ovviamente tornate a casa sfoggiando una splendida abbronzatura che Carlo Conti si sogna, mentre tu, sei stata fortunata, non verrai messa nella vasca delle aragoste al prossimo Brunch.

Non c’è competizione….

Anche le Fake Jumeirah Jane sono state in vacanza: per non essere da meno, di certo il campeggio in Oman o in qualche location negli Emirati non è stata la loro scelta. Hanno optato per Resort “di nicchia” presi su Groupon: tra Liwa di Groupon e l’Anantara di Liwa c’è una bella grossa differenza! E’ un po’ come quando sei giovane e tutti hanno la maglietta dell’Onyx e tu hai quella della Fornarina. Bella per carità, di marca pure. Ma non è Onyx.
Altre ancora hanno preferito giocarsi la carta del “Quest’anno abbiamo deciso di rimare a casa e fare un BBQ con tutti i nostri amici. Sai troppa confusione ed i bambini poi tornano nervosi“, con i piccoli figli di Satana che vi guardano con quell’aria così innocente ed il tuo pensiero va agli altri ospiti del Resort che se la sono scampata questa volta. Poi il pensiero va a quelli che poverini li incontreranno in spiaggia/piscina.
Eh niente, non possiamo essere tutti fortunati…

E poi ci sono quelli che sono rimasti a Dubai e di questo genere ce ne sono di due categorie: noi e loro.
Loro sono i turisti. Quelli che si fermeranno solo una settimana. Quelli che ti mettono l’ansia perché mentre tu cerchi di trovare la posizione comoda per dormire sul lettino, li vedi che fanno foto e video delle Frecce Tricolore/Quadricolore (non so mai come chiamarle visto che qui la bandiera ha 4 colori)

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che impazziscono per i palloni aerostatici che hanno invaso letteralmente Dubai per 3 giorni (ho visto su Facebook che giravano anche questa mattina)

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Insomma quelli che devo fare fare ed ancora fare. Sono anche quelli che tutte le sere li trovi a fare festa nei locali all’aperto, che finalmente si ripopolano di gente che non esce da lì in versione cane bagnato ed insabbiato. Meno male che è Dicembre!!

E poi ci siamo noi. Quelli rimasti a Dubai perché l’unica cosa che volevano fare era rimanere a casa e non fare nulla. Quelli che si sono goduti la città e tutte le sue attività: evitando di citare le Frecce ed i Palloni che direi che hanno visto tutti, Dubai ci ha regalato fuochi d’artificio, parate “storiche” ed eventi realizzati appositamente per questi giorni di festa.
Quelli che sono stati con gli amici di sempre al mare, al brunch, in piscina, con la famiglia. Quelli che piuttosto che pensare a come apparire sui social hanno preferito farsi venire le piaghe da decubito facendo la staffetta tra il divano ed il letto.
Quelli che si sono dedicati all’arte ed alla scoperta della città, quelli che hanno visitato Deira ed il Souq dell’oro e delle spezie, e quelli che hanno preferito la Moschea di Abu Dhabi.
Quelli che, seguendo la cara e vecchia tradizione italiana, hanno organizzato pranzi con gli amici in perfetto stile braciolata (qualcuno dice che sia ben differente dal BBQ. Quando capirò la differenza la condividerò con te).

In pratica, tutti quanti, per la prima volta (forse) abbiamo fatto quello che segretamente pensano che facciamo tutti i nostri amici: NULLA!